
Colazione da Starbucks, per le ragazze esili e algide a Londra, che lasciano dietro al loro passaggio il segno di un'aggressività che non si ferma all'estetica.
Street o rock? Le due anime si alternano nelle combinazioni del guardaroba.
Per le strade affollate della capitale impazzano tenebrosi outfit dall’appeal aggressive di
leggings in pelle nera ed
ankle boots borchiati, accompagnati e indossati con grande accuratezza.
Ricordate quando, qualche stagione fa, i diktat modaioli ci imponevano di relegare nello scomparto piu’ nascosto tutto quello che di nero aveva riempito l’armadio fino ad allora, per fare spazio all’incalzante blu? Dimenticatevene. Se c’e’ un colore che si riscatta questo e’ proprio il
nero che torna con il suo intramontabile potere taumaturgico a far parlare di se’ in una nuova veste. E’ quella del
new street glam, un mix'n'match di alto e basso, rich and poor, lusso e basic.

E’ la stagione delle forme che snelliscono, dei fit aderenti, delle silhouette slanciate e delle
strong shoulders, che raccontano temi prepotentemente
Anni Ottanta e che creano una tensione grafica enfatizzata dal taglio delle spalle e dalla vita, alta

e stretta, dei cappotti sartoriali doppiopetto e delle
military jackets. Ora opache o con inserti di vernice, ora in pelle fasciante effetto second skin, a volte accessoriate da cristalli e velli preziosi, celano spesso sul lato posteriore costruzioni che rivelano panneggi e pannelli plissettati. Una sorta di capi-corazza che giocano con la grinta e la sensualità e con i dettagli dorati che ricadono come una cascata di lusso sulle loro spalle importanti e strutturate.
Quest’anno la ricerca dello sfarzo viene inoltre rivisitata in chiave moderna dal minimalismo androgino di blazer oversize, da portare con leggera ed evanescente lingerie, in un gioco di contrasti che mixa sapientemente femminile e maschile. Comprare un cappotto, tradizionale investimento per la stagione

invernale, sembra quindi essere diventata l’esperienza piu’ eccitante qui’ a Londra. La ricerca e’ focalizzata su forme inusuali per un capo che rivisita la classicità con uno sguardo a nuovi equlibri di forme e volumi. Le silhouettes chiave sono un cenno alla nostalgia rarefatta del guardaroba Anni Quaranta, con piccoli interventi
punk, e un nuovo old-classic, il poncho da metropolitan cow-girl.
Borse, cinture, guanti, stivali e stivaletti sono gli strumenti che possono creare o distruggere un outfit. Dal momento in cui entreranno a far parte del guardaroba, ci faranno sentire sicure del nostro stile senza lasciarci il tempo di guardare altrove.

Nella fredda stagione londinese la
bag è oversize. Grandi le dimensioni e morbidi i volumi in equilibrio fra mood romantico e minimalista, per un accessorio sobrio day and night, abbastanza capiente da contenere il pc. Intorno al piede, guaine di pelle nera. Chiusi oppure open toe, gli altissimi ankle e
thigh-high boots, che siano decorati, con fibbia o allacciati, si innalzano su tacchi a stiletto. La scelta di texture eterogenee alterna, invece, lucido e opaco nelle decolletée scolpite da
plateau.
Anche i gioielli ispirati allo stile Anni Ottanta rendono omaggio all’era dressing-up-and-going-out dichiarando apertamente il lato più duro della donna londinese, ornando i suoi polsi con bracciali in catena di metallo effetto filo spinato.
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Anyway, credo che la frase “Mood overrules Fashion” sia esplicativa del mio suggerimento di stile. Guardare dentro se’ stessi e tenere in considerazione il proprio umore prima di fare shopping e creare nuovi look, o in alternativa comprare qualcosa di soft sperando che possa essere abbinato ai diversi mood di stagione per un perfetto London style.
Lady Diki